Con la discesa dell'Euribor i mutui sono sempre più convenienti per noi consumatori e quindi meno redditizi per gli istituti di credito che stanno correndo ai ripari aumentando i margini/spread applicati ai tassi di riferimento utilizzati nel computo degli interessi da corrispondere.
E' stato pubblicato dal Sole 24 Ore un interessante schema di confronto (vedi immagine sottoriportata) tra gli spread applicati sino a 6 mesi fa e quanto praticato con il nuovo anno e il quadro che ne emerge è abbastanza amaro. E' allarmante soprattutto il fatto che tutti gli istituti abbiano contemporaneamente innalzato tale ricarico.
In attesa di un intervento dell'Antitrust chiunque dovesse contrarre un nuovo prestito dovrà fare particolare attenzione allo spread applicato cercando di negoziare con il proprio istituto l'abbassamento dello stesso ai livelli di 6 mesi fa (quindi sotto i 100 punti base/1%). Non comprendo proprio perchè dovremmo pagare noi i buchi di bilancio causati dalla ingordigia di alcuni grandi (almeno nei portafogli) manager bancari.
lunedì 26 gennaio 2009
domenica 18 gennaio 2009
Dichiarazione dei redditi: come risparmiare!
E' stato definito e pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate il nuovo modello 730/2009 per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche dell'anno 2008.
In esso si possono trovare interessanti novità che potranno aiutare a risparmiare qualche Euro. Vi consiglio per approfondire l'argomento la lettura di questi due interessanti articoli che forniscono qualche utile dettaglio sugli sconti ottenibili in sede di dichiarazione dei redditi.
In particolare è aumentata la quota di detraibilità degli interessi passivi sui mutui, è stata introdotta la possibilità di detrarre il 19% delle spese per abbonamenti ai trasporti pubblici, sono state prorogate le detrazioni del 55% per le spese di riqualificazione energetica, del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia e del 20% per quelle sostenute per la sostituzione di frigoriferi e congelatori e per l'acquisto di motori e inverter.
Interessanti anche le possibilità offerte a studenti fuori sede, nonchè ai docenti per le spese di aggiornamento.
Ovviamente è inutile dire che in sede di dichiarazione dei redditi tali aspetti dovranno essere considerati e tenuti in debita considerazione.

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In esso si possono trovare interessanti novità che potranno aiutare a risparmiare qualche Euro. Vi consiglio per approfondire l'argomento la lettura di questi due interessanti articoli che forniscono qualche utile dettaglio sugli sconti ottenibili in sede di dichiarazione dei redditi.
In particolare è aumentata la quota di detraibilità degli interessi passivi sui mutui, è stata introdotta la possibilità di detrarre il 19% delle spese per abbonamenti ai trasporti pubblici, sono state prorogate le detrazioni del 55% per le spese di riqualificazione energetica, del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia e del 20% per quelle sostenute per la sostituzione di frigoriferi e congelatori e per l'acquisto di motori e inverter.
Interessanti anche le possibilità offerte a studenti fuori sede, nonchè ai docenti per le spese di aggiornamento.
Ovviamente è inutile dire che in sede di dichiarazione dei redditi tali aspetti dovranno essere considerati e tenuti in debita considerazione.
sabato 17 gennaio 2009
Trichet abbassa i tassi, quali conseguenze?
Il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, ha abbassato il tasso di riferimento BCE al 2%. Vi ricordate a Luglio 2008 esso era al 4,50%.
Una bella discesa da allora, di cui in realtà non si comprendeno appieno le motivazioni. Del resto anche quando i tassi salivano ci chiedavamo il perchè. Forse sono scelte che mai capiremo o forse una ragione non c'è, ma chiediamoci invece quali siano le conseguenze per le nostre finanze e come debbano variare le nostre scelte.

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Una bella discesa da allora, di cui in realtà non si comprendeno appieno le motivazioni. Del resto anche quando i tassi salivano ci chiedavamo il perchè. Forse sono scelte che mai capiremo o forse una ragione non c'è, ma chiediamoci invece quali siano le conseguenze per le nostre finanze e come debbano variare le nostre scelte.
- Conti deposito: in linea di massima dobbiamo rassegnarci ad una discesa dei tassi offerti. Con effetto immediato hanno pensato subito all'adeguamento Ing Direct e Iw Power, ma anche da Che Banca! e Rendimax dobbiamo aspettarci una riduzione dei tassi. Da quanto è stato preannunciato da quest'ultimi istituti sembra invece che rimarranno le offerte promozionali in caso di vincolo per una durata predeterminata del deposito. Penso sia opportuno approfittarne ovviamente per la sola parte del capitale non destinata a far fronte a spese imminenti.
- Mutui a tasso variabile: se fino a 6 mesi fa leggevamo ogni giorno le lamentele di chi aveva contratto un mutuo variabile, oggi i mutui a tasso variabile sono tornati ad essere estremamente convenienti. Ovviamente il poter beneficiare di tassi più bassi deve permettere a chi ha contratto tali prestiti di risparmiare ogni mese importanti somme da destinare al parziale abbattimento del debito residuo. Tale opportunità permetterà di poter far fronte al futuro ed eventuale aumento dei tassi.
- Altri investimenti: vista la discesa dei conti deposito e dei BOT, che pare perdurerà, è opportuno monitorare nuovi investimenti. I giornali finanziari consigliano da tempo le obbligazioni societarie (Corporate Bond) o bancarie ed esse in effetti offrono rendimenti interessanti anche se il livello di rischio va assolutamente ponderato.
lunedì 12 gennaio 2009
Ma quali prestiti?!
Vorrei premettere che sono contrario ai prestiti e ai debiti poichè il dover pagare degli interessi mensili limita, in generale, la libertà e la possibilità di accrescere il proprio patrimonio netto.

Ovviamente tale discorso non vale qualora si sia in grado di prendere soldi in prestito ottenendo extra rendimenti rispetto al tasso di interesse pagato; ahimè non è questo il caso del 99% delle persone che contraggono un nuovo finanziamento.
Non voglio però dedicare questo post alle ragioni per cui non bisognerebbe contrarre un nuovo prestito, ma offrire una breve guida a coloro che per una ragione o per l'altra un debito lo devono contrarre.
I finanziamenti assumono varie forme ed infatti si distingue tra credito al consumo, prestito finalizzato, prestito non finalizzato, credito rotativo o revolving, cessione del quinto, mutui, et cetera.
I fattori in base ai quali effettuare una scelta tra i prestiti sono in tutti questi casi i medesimi e in generale possiamo elencare i seguenti:
Al fine di confrontare le condizioni dei vari prestiti a disposizione è possibile ricorrere ad alcuni siti che offrono un servizio di confronto tra i vari prestiti. Il più famoso è Prestitionline “broker” parte del Gruppo Mutuionline leader nel settore dei prestiti personali e finanziamenti online.
Nella scelta del prestito è sempre importante prediligere una rata che sia sostenibile nel tempo e coerente con il proprio profilo di reddito. Non ci si dovrebbe infatti mai trovarsi nella condizione di non poter pagare quanto dovuto. Talvolta questa è la situazione in cui ahimè si trovano in molti ed è per questo che sono nati i prestiti di consolidamento o sostituzione che permettono di accorpare più debiti in uno riducendo l'ammontare della rata e ottenendo, se necessaria, della liquidità aggiuntiva. Tale strumento ha tuttavia un costo e rispetto ad un prestito finalizzato (prestito erogato in funzione dell'acquisto di un determinato bene) ha in generale un costo superiore pari in media la 9,50%. La riduzione della rata avviene infatti solo grazie all'allungamento della durata del debito e sono quindi in generale uno strumento a cui ricorrere in caso di reale emergenza.
Una alternativa ai prestiti tradizionali è rappresentata oggi dal cosiddetto social lending (in Italia Zopa e Boober) che permette il prestito di contrarre prestiti da persone normali e quindi tassi in media più bassi rispetto a quelli offerti dagli istituti di credito. Zopa offre alla data odierna un tasso che può variare, in base al merito di credito e alla durata del debito e che per un prestito di 24 mesi si attesta nel mercato A+ al 6,1% posizionandosi sicuramente molto bene nel mercato del credito.

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Ovviamente tale discorso non vale qualora si sia in grado di prendere soldi in prestito ottenendo extra rendimenti rispetto al tasso di interesse pagato; ahimè non è questo il caso del 99% delle persone che contraggono un nuovo finanziamento.
Non voglio però dedicare questo post alle ragioni per cui non bisognerebbe contrarre un nuovo prestito, ma offrire una breve guida a coloro che per una ragione o per l'altra un debito lo devono contrarre.
I finanziamenti assumono varie forme ed infatti si distingue tra credito al consumo, prestito finalizzato, prestito non finalizzato, credito rotativo o revolving, cessione del quinto, mutui, et cetera.
I fattori in base ai quali effettuare una scelta tra i prestiti sono in tutti questi casi i medesimi e in generale possiamo elencare i seguenti:
- tasso di interesse (TAEG);
- durata;
- ammontare rata mensile;
- efficienza della società erogatrice e rapidità nell'erogazione.
Al fine di confrontare le condizioni dei vari prestiti a disposizione è possibile ricorrere ad alcuni siti che offrono un servizio di confronto tra i vari prestiti. Il più famoso è Prestitionline “broker” parte del Gruppo Mutuionline leader nel settore dei prestiti personali e finanziamenti online.
Nella scelta del prestito è sempre importante prediligere una rata che sia sostenibile nel tempo e coerente con il proprio profilo di reddito. Non ci si dovrebbe infatti mai trovarsi nella condizione di non poter pagare quanto dovuto. Talvolta questa è la situazione in cui ahimè si trovano in molti ed è per questo che sono nati i prestiti di consolidamento o sostituzione che permettono di accorpare più debiti in uno riducendo l'ammontare della rata e ottenendo, se necessaria, della liquidità aggiuntiva. Tale strumento ha tuttavia un costo e rispetto ad un prestito finalizzato (prestito erogato in funzione dell'acquisto di un determinato bene) ha in generale un costo superiore pari in media la 9,50%. La riduzione della rata avviene infatti solo grazie all'allungamento della durata del debito e sono quindi in generale uno strumento a cui ricorrere in caso di reale emergenza.
Una alternativa ai prestiti tradizionali è rappresentata oggi dal cosiddetto social lending (in Italia Zopa e Boober) che permette il prestito di contrarre prestiti da persone normali e quindi tassi in media più bassi rispetto a quelli offerti dagli istituti di credito. Zopa offre alla data odierna un tasso che può variare, in base al merito di credito e alla durata del debito e che per un prestito di 24 mesi si attesta nel mercato A+ al 6,1% posizionandosi sicuramente molto bene nel mercato del credito.
domenica 11 gennaio 2009
Rendimax di Banca IFIS
Rendimax è un conto deposito che si è sempre caratterizzato per alti rendimenti e trasparenza.
Al momento offre un rendimento base sicuramente interessante pari al 2,50 lordo (RENDIMAX LIBERO).
L'apertura del conto è molto semplice, esso è assolutamente gratuito e
la liquidazioni degli interessi avviene su base trimestrale.
In caso di vincolo (RENDIMAX VINCOLATO) i rendimenti si fanno ancora più interessanti e possono arrivare sino al 5,10% in caso di vincolo per due anni. In modo particolare sono alti qualora gli interessi vengano corrisposti alla scadenza del vincolo e non anticipati alla sua attivazione:
| 30 gg | 60 gg | 90 gg | 180 gg | 270 gg | 365 gg | 540 gg | 730 gg | ||
| Liquidazione anticipata | 3,60% | 3,70% | 3,80% | 3,90% | 4,00% | 4,40% | 4,50% | 4,60% | |
| Liquidazione Posticipata | - | - | 3,85% | 4,20% | 4,40% | 4,60% | 4,80% | 5,10% |
Con RENDIMAX VINCOLATO le somme costituite in deposito
sono vincolate per tutto il periodo pattuito tra Banca ed il Cliente.
Conseguentemente il Cliente non può ottenere la disponibilità, neppure
parziale, delle somme costituite in deposito, in via anticipata rispetto
alla scadenza pattuita. Il Cliente non può inoltre estinguere il
DEPOSITO VINCOLATO prima della scadenza, né modificarne la durata.
A tale limite si può ovviare tramite RENDIMAX LIKE che offre un rendimento pari al 4,25% e la possibilità di svincolo in ogni momento salvo un preavviso di 33 giorni. Tale rendimento va confrontato con quello di altri conti che tuttavia in caso di svincolo garantiscono tassi pari al tasso base che solitamente si attesta intorno all'1%.
A tale limite si può ovviare tramite RENDIMAX LIKE che offre un rendimento pari al 4,25% e la possibilità di svincolo in ogni momento salvo un preavviso di 33 giorni. Tale rendimento va confrontato con quello di altri conti che tuttavia in caso di svincolo garantiscono tassi pari al tasso base che solitamente si attesta intorno all'1%.
Con RENDIMAX LIKE nello specifico non viene costituito alcun vincolo predeterminato, però il Cliente è tenuto a rispettare il termine di preavviso di 33 giorni, conseguentemente, prima del decorso di tale termine il Cliente non può ottenere la disponibilità, neppure parziale, delle somme depositate in RENDIMAX LIKE. Qualora per qualsiasi causa il servizio RENDIMAX LIKE cessasse, le somme saranno riaccreditate sul CONTO RENDIMAX decorso in ogni caso il termine di preavviso di 33 giorni.
In quanto a sicurezza esso è garantito, come ogni conto corrente, dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Risultano quindi garantiti e pressochè privi di rischio i depositi sino a Euro 100.000.
In aggiunta ai correntisti - se richiesta - viene rilasciata una carta di pagamento bancomat gratuita.
Carta Rendimax è rilasciata gratuitamente e non è previsto alcun canone.
Per i pagamenti POS i clienti avranno a disposizione operazioni gratuite illimitate sia in Italia che nel Mondo. Per i prelievi attraverso sportelli Bancomat i clienti avranno invece a disposizione 5 operazioni gratuite al mese, in Italia e in UE.
Per i pagamenti POS i clienti avranno a disposizione operazioni gratuite illimitate sia in Italia che nel Mondo. Per i prelievi attraverso sportelli Bancomat i clienti avranno invece a disposizione 5 operazioni gratuite al mese, in Italia e in UE.
Rendimax è un progetto di Banca IFIS una banca di piccole dimensioni che - sino al lancio di questo nuovo prodotto - è risultata specializzata in servizi alle imprese. E' stata fondata nel 1983 e da allora è stata sempre in forte espansione arrivando a registrare nell'ultimo esercizio un margine di intermediazione pari a 53,7 milioni di Euro, un rapporto sofferenze/impieghi pari allo 0,8% ed un utile netto consolidato di 19,5 milioni di Euro.
Risulta quindi una banca in salute anche se le modeste dimensioni la espongono a un maggiore rischio rispetto ad altri istituti. Ha scelto di rinunciare al rating di Fitch che in precedenza era BBB-.
Prima della sottoscrizione e per conoscere tutte le condizioni di tale conto è importante la lettura del foglio informativo.
mercoledì 7 gennaio 2009
Come gestire le proprie finanze nel 2009!
La fine del 2008 ci ha regalato un triste risveglio e dopo anni di crescita economica interrotta ci siamo ritrovati nel mezzo di una severa e accentuata crisi di cui nessuno ancora capisce le reali dimensioni, nè è in grado di comprendere appieno le conseguenze e la durata.
E' proprio vero che il 2008 non è stato il migliore degli anni per le finanze internazionali, tuttavia esso ci ha regalato una nuova consapevolezza richiamando alcuni valori che avevamo perduto tra cui quello del risparmio e della oculatezza nelle spese.
Nel 2009 per quanto mi riguarda continuerò quel percorso di controllo delle mie finanze personali che ho iniziato circa un anno fa e che ad oggi mi ha permesso di:
I passo operativo - Controllo di ogni centesimo speso
Può sembrare all'inizio un po' noioso e forse inutile, ma la registrazione di ogni movimento in entrata e in uscita è l'unico metodo per comprendere quante siano le risorse a disposizione, come essa vengano spese/investite e se vi siano delle opportunità di taglio di costi inutili.
II passo operativo - Taglio delle spese inutili
L'assicurazione dell'auto, il costo di gestione del proprio conto corrente, la bolletta del cellulare, le spese settimanali possono nascondere enormi opportunità di risparmio. Spesso la riduzione di tali spese viene sottovalutata per pigrizia, ma è ovviamente opportuno prestarvi adeguata attenzione qualora l'obiettivo sia realmente il controllo delle proprie finanze.
III passo operativo - Sviluppo di un budget
Una volta ottenuta la consapevolezza di quale sia la dinamica dei flussi monetari riguardanti le nostre finanze personali è opportuno uno sforzo di pianificazione volto a identificare su base mensile, semestrale e annuale quale sarà l'evoluzione delle entrate e delle uscite e a determinare degli obiettivi in termini di risparmio.
IV passo operativo - Ottimizzazione della gestione dei propri conti correnti
I conti correnti online permettono un immediato controllo delle proprie entrate e uscite e l'assoluta automatizzazione del proprio processo di risparmio.
Ecco perchè sono un buono strumento di gestione dei propri soldi. Un indubbio vantaggio è dato inoltre dalle condizioni solitamente vantaggiose che essi offrono in termini di interessi e costi di gestione.
Ad un conto corrente vero e proprio è consigliabile inoltre l'abbinamento di un conto deposito utile per la gestione proficua della liquidità.
V passo operativo - Risparmio
Una volta ottenuto il controllo delle proprie finanze è possibile stabilire un obiettivo mensile di risparmio ed impostare un bonifico automatico mensile verso un conto deposito prestabilito.
Non è rilevante l'importo ma esso dovrebbe - se possibile - almeno rappresentare il 20% del proprio reddito.
Questo risparmio servrà a costituire innanzitutto un fondo d'emergenza grazie al quale fare fronte ad improvvise spese o alla improvvisa perdita del posto di lavoro. Tale fondo dovrà essere investito in strumenti immediatamente smobilizzabili e a zero rischi. I conti deposito rappresentano uno strumento idoneo a tal fine.
Una volta raggiunto l'ammontare desiderato per il proprio fondo d'emergenza quanto residua può essere utilizzato:
Ovviamente per aumentare i propri risparmi è utile ridurre i costi ma è quantomai utile anche aumentare i propri introti. Come è possibile raggiungere tale obiettivo? Alcune idee possono essere le seguenti:
Una volta che si riesce a perseguire con successo quanto sopra evidenziato è utile - anche per avere maggiore stimolo nell'applicazione disciplinata del metodo suggerito - identificare degli obiettivi stimolanti di crescita delle proprie finanze. L'acquisto di una casa, di una nuova auto, un viaggio o il raggiungimento del primo milione possono essere degli esempi, ma ovviamente ognuno può crearsi un proprio obiettivo di medio termine.
I sette passi operativi portano al controllo delle proprie finanze e al raggiungimento di una prima e parziale ricchezza, che sarà quanto mai utile anche per passare indenni i mesi piuttosto impegnativi che ci aspettano.
Qualora voleste suggerire qualche ulteriore strumento o dare la vostra opinione non esitate a postare un commento!

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E' proprio vero che il 2008 non è stato il migliore degli anni per le finanze internazionali, tuttavia esso ci ha regalato una nuova consapevolezza richiamando alcuni valori che avevamo perduto tra cui quello del risparmio e della oculatezza nelle spese.
Nel 2009 per quanto mi riguarda continuerò quel percorso di controllo delle mie finanze personali che ho iniziato circa un anno fa e che ad oggi mi ha permesso di:
- comprendere quali spese influiscano sul totale delle mie uscite ogni mese;
- identificare opportunità di risparmio;
- selezionare validi strumenti in cui impiegare quanto risparmiato.
I passo operativo - Controllo di ogni centesimo speso
Può sembrare all'inizio un po' noioso e forse inutile, ma la registrazione di ogni movimento in entrata e in uscita è l'unico metodo per comprendere quante siano le risorse a disposizione, come essa vengano spese/investite e se vi siano delle opportunità di taglio di costi inutili.
II passo operativo - Taglio delle spese inutili
L'assicurazione dell'auto, il costo di gestione del proprio conto corrente, la bolletta del cellulare, le spese settimanali possono nascondere enormi opportunità di risparmio. Spesso la riduzione di tali spese viene sottovalutata per pigrizia, ma è ovviamente opportuno prestarvi adeguata attenzione qualora l'obiettivo sia realmente il controllo delle proprie finanze.
III passo operativo - Sviluppo di un budget
Una volta ottenuta la consapevolezza di quale sia la dinamica dei flussi monetari riguardanti le nostre finanze personali è opportuno uno sforzo di pianificazione volto a identificare su base mensile, semestrale e annuale quale sarà l'evoluzione delle entrate e delle uscite e a determinare degli obiettivi in termini di risparmio.
IV passo operativo - Ottimizzazione della gestione dei propri conti correnti
I conti correnti online permettono un immediato controllo delle proprie entrate e uscite e l'assoluta automatizzazione del proprio processo di risparmio.
Ecco perchè sono un buono strumento di gestione dei propri soldi. Un indubbio vantaggio è dato inoltre dalle condizioni solitamente vantaggiose che essi offrono in termini di interessi e costi di gestione.
Ad un conto corrente vero e proprio è consigliabile inoltre l'abbinamento di un conto deposito utile per la gestione proficua della liquidità.
V passo operativo - Risparmio
Una volta ottenuto il controllo delle proprie finanze è possibile stabilire un obiettivo mensile di risparmio ed impostare un bonifico automatico mensile verso un conto deposito prestabilito.
Non è rilevante l'importo ma esso dovrebbe - se possibile - almeno rappresentare il 20% del proprio reddito.
Questo risparmio servrà a costituire innanzitutto un fondo d'emergenza grazie al quale fare fronte ad improvvise spese o alla improvvisa perdita del posto di lavoro. Tale fondo dovrà essere investito in strumenti immediatamente smobilizzabili e a zero rischi. I conti deposito rappresentano uno strumento idoneo a tal fine.
Una volta raggiunto l'ammontare desiderato per il proprio fondo d'emergenza quanto residua può essere utilizzato:
- per ridurre i propri debiti estinguendo mutui o finanziamenti di qualunque genere specie se ad alto tasso di interesse;
- per investimenti, che dovranno essere all'inizio assolutamente privi di rischio e successivamente sempre coerenti con il proprio profilo di rischio.
Ovviamente per aumentare i propri risparmi è utile ridurre i costi ma è quantomai utile anche aumentare i propri introti. Come è possibile raggiungere tale obiettivo? Alcune idee possono essere le seguenti:
- Chiedere un aumento di stipendio;
- Lavorare più ore;
- Cambiare azienda;
- Iniziare un secondo lavoro magari il fine settimana o nelle ore serali;
- Monetizzare un hobby;
- Vendere alcuni beni superflui;
- Investire quanto risparmiato.
Una volta che si riesce a perseguire con successo quanto sopra evidenziato è utile - anche per avere maggiore stimolo nell'applicazione disciplinata del metodo suggerito - identificare degli obiettivi stimolanti di crescita delle proprie finanze. L'acquisto di una casa, di una nuova auto, un viaggio o il raggiungimento del primo milione possono essere degli esempi, ma ovviamente ognuno può crearsi un proprio obiettivo di medio termine.
I sette passi operativi portano al controllo delle proprie finanze e al raggiungimento di una prima e parziale ricchezza, che sarà quanto mai utile anche per passare indenni i mesi piuttosto impegnativi che ci aspettano.
Qualora voleste suggerire qualche ulteriore strumento o dare la vostra opinione non esitate a postare un commento!
giovedì 1 gennaio 2009
I conti deposito battono i BOT!
Con la crisi finanziara che avanza i Titoli di Stato assumono attrattività per gli investitori in virtù del loro basso grado di rischiosità.
Ma quali sono i rendimenti?
Direi piuttosto scarsi e per niente allettanti nonostante la fiscalità favorevole (tasse sugli interessi attivi 12,50%). In particolare negli ultimi 12 mesi il loro rendimento ha iniziato un trend descrescente che si è accentuato nell'ultimo trimestre.

Il grafico confronta il rendimento dei Buoni ordinari del Tesoro - BOT annuali (Fonte Banca d'Italia) con quello dei principali conti di deposito (purtroppo per alcuni non avevo a disposizione lo storico dei dati).
Anche tra questi alcuni cominciano a segnare il passo e non offrono più rendimenti adeguati, ma soprattutto i nuovi (e.g. Chebanca!) remunerano in maniera decisamente interessante la nostra liquidità e anche i vecchi grazie alle promozioni restano interessanti.
Nel 2009 le banche avranno estremo bisogno di liquidità e quindi dovranno pagare cari i nostri soldi! Anche grazie alla nuova ondata di concorrenza confido in una buona stagione per lo strumento dei conti deposito.
Ma quali sono i rendimenti?
Direi piuttosto scarsi e per niente allettanti nonostante la fiscalità favorevole (tasse sugli interessi attivi 12,50%). In particolare negli ultimi 12 mesi il loro rendimento ha iniziato un trend descrescente che si è accentuato nell'ultimo trimestre.
Il grafico confronta il rendimento dei Buoni ordinari del Tesoro - BOT annuali (Fonte Banca d'Italia) con quello dei principali conti di deposito (purtroppo per alcuni non avevo a disposizione lo storico dei dati).
Anche tra questi alcuni cominciano a segnare il passo e non offrono più rendimenti adeguati, ma soprattutto i nuovi (e.g. Chebanca!) remunerano in maniera decisamente interessante la nostra liquidità e anche i vecchi grazie alle promozioni restano interessanti.
Nel 2009 le banche avranno estremo bisogno di liquidità e quindi dovranno pagare cari i nostri soldi! Anche grazie alla nuova ondata di concorrenza confido in una buona stagione per lo strumento dei conti deposito.
- Per verificare i rendimenti dei BOT annuali potete visitare il sito della Banca d'Italia
- Per chi non sapesse cosa è un BOT Wikipedia può aiutare
- Se volete più informazioni sui Conti deposito potete cliccare qui
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