martedì 8 dicembre 2009

Quanto rendono i Pronti Contro Termine?

Lo strumento dei Pronti contro Termine (PCT) può essere utilizzato efficacemente per investire i propri redditi nel breve termine (inferiore ai 12 mesi).

In particolare i Pronti contro Termine sono operazioni con le quali un venditore (Banca) cede un certo numero di titoli (pronti) e si impegna, nello stesso momento, a riacquistarne uguale quantità a un prezzo e ad una data (termine) predeterminati.

L'offerta di PCT è abbastanza variegata e ritengo sia quindi utile confrontare i rendimenti offerti da alcuni dei principali conti online: Chebanca!, Unicredit, Fineco per determinare quale sia il più conveniente.

Ecco i tassi netti annuali offerti (tassazione 12,50%) da cui si evince quanto sia promozionale ed allettante l'offerta di CheBanca! che ha annunciato in questi giorni annunciato di aver ampliato la propria offerta includendo tali prodotti:
  • Chebanca!: 2 mesi 1,48%, 4 mesi 1,92%, 8 mesi 2,36%;
  • Unicredit: 3 mesi 0,50%, 4 mesi 0,80%, 6 mesi 1%, 10 mesi 1,30%;
  • Fineco:
      • fino a 50.000 Euro: 3 mesi 0,66%, 6 mesi 0,79%, 12 mesi 1,23%;
      • più di 50.000 Euro: 3 mesi 0,66%, 6 mesi 1,23%, 12 mesi 1,58%.
Essendo uno strumento per la gestione della liquidità essi vanno confrontati con i titoli di Stato (BOT) che tuttavia offrono rendimenti spesso inferiori (nell'ultima asta rendimento annuo lordo pari allo 0,679%) e con i Conti di Deposito.

Quest'ultimo strumento risulta tuttavia:
  • maggiormente flessibile poichè consiste di smobilizzare il denaro investito in ogni momento senza perdere gli interessi maturati sino a quella data;
  • talvolta, grazie a promozioni, con una redditività interessante nonostante la tassazione più elevata (27%);
  • più tutelato grazie alla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, garanzia che non è estesa ai PCT che sono esposti al rischio di inadempimento della controparte.

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