lunedì 12 gennaio 2009

Ma quali prestiti?!

Vorrei premettere che sono contrario ai prestiti e ai debiti poichè il dover pagare degli interessi mensili limita, in generale, la libertà e la possibilità di accrescere il proprio patrimonio netto.



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Ovviamente tale discorso non vale qualora si sia in grado di prendere soldi in prestito ottenendo extra rendimenti rispetto al tasso di interesse pagato; ahimè non è questo il caso del 99% delle persone che contraggono un nuovo finanziamento.

Non voglio però dedicare questo post alle ragioni per cui non bisognerebbe contrarre un nuovo prestito, ma offrire una breve guida a coloro che per una ragione o per l'altra un debito lo devono contrarre.

I finanziamenti assumono varie forme ed infatti si distingue tra credito al consumo, prestito finalizzato, prestito non finalizzato, credito rotativo o revolving, cessione del quinto, mutui, et cetera.
I fattori in base ai quali effettuare una scelta tra i prestiti sono in tutti questi casi i medesimi e in generale possiamo elencare i seguenti:
  1. tasso di interesse (TAEG);
  2. durata;
  3. ammontare rata mensile;
  4. efficienza della società erogatrice e rapidità nell'erogazione.
Ovviamente il consiglio è quello di cercare il prestito che offra il tasso più basso possibile e che preveda una durata limitata; è superfluo dire che con il crescere della durata cresce infatti l'ammontare degli interessi pagati.

Al fine di confrontare le condizioni dei vari prestiti a disposizione è possibile ricorrere ad alcuni siti che offrono un servizio di confronto tra i vari prestiti. Il più famoso è Prestitionline “broker” parte del Gruppo Mutuionline leader nel settore dei prestiti personali e finanziamenti online.

Nella scelta del prestito è sempre importante prediligere una rata che sia sostenibile nel tempo e coerente con il proprio profilo di reddito. Non ci si dovrebbe infatti mai trovarsi nella condizione di non poter pagare quanto dovuto. Talvolta questa è la situazione in cui ahimè si trovano in molti ed è per questo che sono nati i prestiti di consolidamento o sostituzione che permettono di accorpare più debiti in uno riducendo l'ammontare della rata e ottenendo, se necessaria, della liquidità aggiuntiva. Tale strumento ha tuttavia un costo e rispetto ad un prestito finalizzato (prestito erogato in funzione dell'acquisto di un determinato bene) ha in generale un costo superiore pari in media la 9,50%. La riduzione della rata avviene infatti solo grazie all'allungamento della durata del debito e sono quindi in generale uno strumento a cui ricorrere in caso di reale emergenza.

Una alternativa ai prestiti tradizionali è rappresentata oggi dal cosiddetto social lending (in Italia Zopa e Boober) che permette il prestito di contrarre prestiti da persone normali e quindi tassi in media più bassi rispetto a quelli offerti dagli istituti di credito. Zopa offre alla data odierna un tasso che può variare, in base al merito di credito e alla durata del debito e che per un prestito di 24 mesi si attesta nel mercato A+ al 6,1% posizionandosi sicuramente molto bene nel mercato del credito.

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1 commenti:

JOe ha detto...

..lavorando nell'ambito dell'erogazione prestiti, vorrei aggiungere (mio malgrado) una cosa molto importante...tenete sempre d'occhio le vostre rate.
Spesso le società erogatrici di prestito sembrano "fare apposta" a non mandare le comunicazioni di certe rate. Una "svista" che a livello pratico si traduce in più guadagno per loro, e più spesa per l'indebitato ( = mora, interessi sull'arretrato). Caso eclatante che ha fatto anche parlare tv/giornali, quando si ha la possibilità di scegliere tra rata unica a tasso zero dopo un certo tempo o rate con interessi in seguito al mancato pagamento della rata unica.
Tenete sempre sotto controllo l'andamento delle vostre rate, a volte essere in grado di poterne pagare l'ammontare non basta per non avere brutte sorprese....

(bel blog, compliments)

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