Spesso investiamo il nostro denaro in strumenti con rendimenti reali irrisori, ove per rendimento reale intendiamo il rendimento netto effettivo da cui va detratto il tasso di inflazione.
Nella situazione attuale, con la discesa dei tassi, anche i pronti contro termine e più in generale di tutti gli strumenti di gestione della liquidità appaiono ricadere in questa situazione e rischiano di trasformarsi in uno strumento di scarsa convenienza con rendimenti reali quasi nulli.
Sono quindi giunto alla conclusione che, nella mia condizione, sia opportuno utilizzare gli strumenti di gestione della liquidità per la sola gestione del fondo d’emergenza e della liquidità corrente, mentre sia opportuno, man mano accumulerò nuove risorse, iniziare ad esplorare nuove opportunità d’investimento.
La prima interessante opportunità d’investimento sarà sicuramente costituita dal rimborso del mutuo sulla casa, che ha un tasso di interesse accettabile ma che può permettere di far crescere la mia ricchezza netta (patrimonio – debiti) in maniera facile, agevole e senza rischi. Mentalmente ho sempre ignorato questo tipo di debito e non l’ho mai considerato come tale nel calcolo del mio patrimonio netto (come del resto non ho considerato mai il valore della casa in cui vivo quale componente attiva del mio patrimonio), ma è opportuno cambiare l’ottica e iniziare a farlo, anche in considerazione degli interessanti tassi offerti da un investimento di tale natura.
Ovviamente analogo discorso è applicabile ai finanziamenti di qualunque natura (che per di più hanno solitamente tassi più elevati), ai prestiti al consumo, alle carte di credito revolving, et cetera.
Non penso ci siano particolari controindicazioni a tale scelta e vi inviterei a superare l’obiezione e il condizionamento mentale, che tanti pongono, secondo il quale il finanziamento quasi vi impone una forma di risparmio. Se volete imporvi una forma di risparmio impostate un bonifico ripetitivo verso un conto predefinito e con tali soldi fate i vostri acquisti in contanti o rimborsate tutti i prestiti prima di investire in strumenti magari a rischio.
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giovedì 27 novembre 2008
Investimento sicuro con rendimento del 5,50% netto annuo!
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Giovanni Lanzi
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investimenti
domenica 16 novembre 2008
Come investire la liquidità - Update
Come noto in questi giorni la BCE ha rivisto al ribasso il tasso di sconto. Tale misura - oltre a teoricamente abbassare il costo del ricorso al debito e in particolare l'EURIBOR - rischia di ridurre la remunerazione dei nostri risparmi.
Potete trovare a questo link un'utile tabella riepilogativa (Fonte Il Sole24Ore) del rendimento di tutti gli strumenti di liquidità.
Si desume che gli strumenti più redditizi rimangono i pronti contro termine e gli ETF/Certificate che replicano l'andamento del tasso EONIA (tasso medio a cui le principali banche si scambiano i depositi a un giorno) o dell'Euribor a 3 mesi.
E' opinione abbastanza diffusa che i tassi permarranno a questi livelli o addirittura verranno ridotti nel prossimo futuro. E' quindi opportuno valutare l'acquisto di strumenti che garantiscano il rendimento per periodi prolungati come ad esempio Pronti contro termine con scadenze lunghe (6 Mesi) o conti deposito che garantiscano il rendimento per almeno un anno.
- Per approfondimenti sui Conti Deposito cliccate qui.
- Per approfondimenti sui Pronti Contro Termine cliccate qui
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Giovanni Lanzi
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lunedì 10 novembre 2008
Utilizza la benzina per creare il tuo hedge fund
Ho letto su Iwillteachyoutoberich - un blog americano del brillante Ramith Sethi - l'idea di ricorrere ad un interessante metodo per garantirsi dai possibili futuri aumenti del prezzo della benzina e ho pensato di condividere questa tecnica perchè penso possa essere utile per favorire la propensione al risparmio.
Il termine "Fuel Hedging" si riferisce alla tendenza delle compagnie aeree di proteggersi da eventuali aumenti del prezzo della benzina al fine di bloccare lo stesso proteggendosi da eventuali aumenti della benzina. Tale tecnica può essere applicata alla nostra finanza personale. Vediamo come.
Quando il prezzo della benzina era pari a quasi Euro 1.50 spendevo in carburante circa Euro 20 alla settimana, mentre ora - visto che il prezzo della benzina è sceso e il mio utilizzo dell'automobile è diventato molto più consapevole - riesco a risparmiare quasi Euro 10 alla settimana. Sarebbe molto facile ignorare tale risparmio ed "investire" questo risparmio in altre cose magari inutili.
Invece è possibile trasferire il denaro risparmiato in un conto deposito per proteggersi contro eventuali futuri aumenti della benzina. Qualora quindi il prezzo della benzina aumentasse sarà possibile utilizzare il fondo per "abbassare" il prezzo futuro.
Ovviamente lo stesso metodo può essere applicato anche ad altre spese (e.g. luce, gas) cercando ad esempio - qualora alcune spese abbiano ad esempio un'incidenza maggiore in alcuni mesi - di distribuire le spese omogeneamente nel corso dell'anno.![]()
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Giovanni Lanzi
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mercoledì 5 novembre 2008
Le obbligazioni bancarie sono garantite?
E' in corso una campagna pubblicitaria di Fineco per pubblicizzare la sicurezza dei propri Pronti Contro Termine.
Tale operazione si è resa necessaria poichè - come avevamo sottolineato in un precedente post - questo strumento espone al rischio di insolvenza della Banca Emittente e perchè, come noto, il periodo per tutti gli istituti bancari non è dei migliori e gli investitori hanno bisogno di certezze in merito agli strumenti in cui si investe.
Trovo la pubblicità - che suggerische che sulle obbligazioni bancarie vi sia una garanzia dello Stato - un po' ingannevole perchè se è vero che lo Stato garantirà la solidità dele banche non è vero che i bond bancari sono garantiti.
Potete leggere a tale proposito un puntuale articolo apparso sul Sole 24Ore del 18 Ottobre dal titolo: La garanzia sui bond bancari ancora non c'è.
In ogni caso io non ho ancora disinvestito e continuo ad avere - conscio del rischio che corro - i miei Pct su Fineco. Questo perchè i Pct Fineco proprio perchè più rischiosi offrono un rendimento superiore rispetto a quelli offerti da altri istituti di credito. Tuttavia questi maquillage fanno riflettere e forse testimoniano come anche le banche italiane abbiano sofferto le fughe di capitali dai propri conti e facciano di tutto per arginarla e recuperare liquidità nonchè fiducia. ![]()
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Giovanni Lanzi
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