martedì 25 marzo 2008

Il miglior conto corrente online: Fineco vs IW Bank

Disporre di un buon conto corrente è un passo fondamentale per gestire in maniera efficiente le proprie finanze.
Io già da qualche anno ho scelto un conto on line perchè la gestione elettronica mi permette:
  1. un accesso immediato al conto corrente per operare 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana;
  2. una visibilità completa sullo stesso;
  3. una riduzione dei costi rispetto alle banche tradizionali.
In realtà l'esigenza di avere un conto online inizialmente è nata per operare in borsa dove il poter disporre di una banca on line può dare notevoli vantaggi in termini di rapidità d'esecuzione e contenimento dei costi, ma ben presto ho iniziato a usare il conto per le mie esigenze quotidiane di movimentazione/disposizione e ho chiuso il mio conto tradizionale aperto presso Banca Intesa.

Il primo conto online aperto è stato Fineco, mentre solo da un paio d'anni sono anche cliente IW Bank.
In questo momento sto riflettendo sull'opportunità di mantenere entrambi i conti correnti; chiuderne uno permetterebbe infatti un risparmio annuo non trascurabile pari a 34,20 euro (imposta di bollo annuo).

Vediamo cosa offrono i due conti:
  1. Fineco. La banca del Gruppo Unicredit permette un'operatività completa e consente l'accesso all'offerta di Fondi da parte delle case d'investimento, all'investimento azionario, valutario (Forex) e obbligazionario. La piattaforma è intuitiva e facile da usare. Il costo mensile pari a Euro 5,95 (oltre all'imposta di bollo) che però è azzerabile semplicemente accreditando lo stipendio o in ogni caso in base alle disponibilità sul conto e al numero di operazioni/movimentazioni effettuate. La liquidità sul conto superiore a Euro 2.000 è remunerata in base al tasso BCE - 0,25% .
  1. IW Bank. La banca del Gruppo UBI permette anch'essa un'operatività completa e l'accesso a tutti i servizi richiesti da un utente bancario incluso il trading a cui è possibile accedere anche grazie a piattaforme dedicate. I servizi offerti non prevedono alcun canone mensile (oltre all'imposta di bollo) e la liquidità sul conto non rende nulla almeno che non venga versata su un conto deposito denominato "IW Power" che può essere aperto congiuntamente al conto IW Bank. La sicurezza del sito è massima anche grazie all'utilizzo del Token.
In conclusione non mi sento di consigliare Fineco anzichè IW Bank anche se nella scelta di eventualmente aprire un conto Fineco, a mio avviso, è condizione fondamentale la verifica della possibilità di "abbattere" il canone mensile di 5,95 euro.

sabato 15 marzo 2008

La ricerca di nuovi redditi

La ricerca della ricchezza passa si dalla gestione della finanza personale e delle proprie spese, ma non può prescindere dalla costante ricerca di nuove fonti di reddito.
Chiaramente tale percorso non è semplice, ma è un percorso continuo e creativo.

Facciamo un elenco delle mie attuali fonti di reddito alternative al mio stipendio:

  1. interessi attivi sui vari conti correnti e su zopa;
  2. dividendi dagli investimenti azionari ed eventuali plusvalenze;
  3. blog;
  4. diritti d'autore su un libro scritto;
  5. compensi per qualche lezione svolta all'università.

Alcune di queste fonti sono reali fonti di "passive income", ossia redditi che entrano nelle mie tasche senza alcuno sforzo continuo, ma si realizzano in maniera quasi automatica dopo un investimento iniziale. E' questo il caso delle prime due fonti di reddito. Le altre prevedono un certo investimento in tempo e denaro che spesso, tra l'altro, non è compensato da redditi adeguati.

Le fonti di reddito alternativo attualmente pesano veramente poco sul mio reddito totale, ma l'obiettivo deve essere quello di accrescerle il più possibile privilegiando il passive income. Attualmente il mio patrimonio ammonta a 7,927 euro, genera interessi mensili di 12,84 euro, la pubblicità sui vari blog aperti genera poco più di 10 euro e tutto il resto non ha generato ancora nulla nel 2008.
Terrò i dati monitorati, cercherò altre fonti di reddito (e.g. aste e.bay, scrivere un e-book, comprare una casa da affittare) e vi farò sapere speriamo bene!

Sul tema della ricerca di passive income vi consiglio Genius Types un blog con idee geniali e interessanti.

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domenica 9 marzo 2008

La classifica dei miliardari 2008

Come ogni anno Forbes pubblica l'elenco dei miliardari mondiali (ben 1.125, + 179 unità).

Nel nostro Paese il più ricco è a sorpresa la famiglia Ferrero, che batte in volata sia Silvio Berlusconi, al vertice dal 1996, sia Leonardo Del Vecchio, il patron della Luxottica.

Nell'immagine trovate l'elenco dei primi 20 tra cui primeggiano gli americani Warren Buffett - di professione investitore - e Bill Gates - che dopo 13 anni ha perso il primo posto -, il messicano Carlos Slim tycoon dei media e delle telecomunicazioni; sul sito della rivista potete invece sbizzarrirvi nello scorrere i vari elenchi disponibili (e.g. Newcomers, Celebrities, Youngest)

Nello scorrere la lista, anche dei ricchi nostrani, emerge con forza come la ricchezza sia spesso associata a settori tradizionali quali: costruzioni, petrolio, energia, articoli di largo consumo, abbigliamento. In altri casi, direi tuttavia inferiori alle aspettative, la ricchezza è un affare di famiglia e di eredità.

Tanti sono i nuovi ricchi che grazie ad un idea geniale (e.g. Mark Zuckerberg di Facebook, 23 anni, il più giovane tra i miliardari) o semplicemente a investimenti in settori tradizionali effettuati in paesi emergenti sono riusciti a ottenere un loro posto nell'ambita lista. Questo spiega come la capitale dei miliardari non sia più New York ma Mosca (87 miliardari) e come in classifica si posizionino molti cittadini cinesi (42), indiani (53, di cui 4 nella Top 10) e turchi (35).

Chissà se prima o poi anche per noi ci sarà un posto lì, mai dire mai!

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sabato 8 marzo 2008

Zopa - la nuova frontiera del prestito personale?


Ieri ho deciso di depositare 100 euro su Zopa (Zone of possible agreement).

Zopa, per chi non lo conoscesse ancora, è un punto d'incontro tra chi intende prestare del denaro e chi invece necessita di un prestito. L'idea alla base del progetto è quella di eliminare gli alti costi di transazione imposti dalle banche, "umanizzando" il prestito. Tale strumento ha funzionato molto bene in UK - dove a chi presta del denaro viene, in media, concessa una remunerazione pari al 7% del denaro prestato - e ora è stata importata in Italia sia dalla stessa Zopa, che da Boober.it.

La scelta di depositare solo 100 euro deriva dalla mia scarsa comprensione di quanto realmente possano rendere i soldi prestati. Non so quanto impiegherà infatti tale strumento prima di divenire di uso comune da parte di chi cerca un prestito. Sebbene i tassi offerti da Zopa siano inferiori a quelli dei normali prestiti, ho l'impressione che molti contraggano dei prestiti senza realmente prestare attenzione al costo degli stessi e che il canale internet sia ancora marginale all'atto di contrarre un prestito.

Una breve nota finale, il costo dell'intermediazione di Zopa è pari all'1% del denaro prestato e il denaro depositato, sino a quando non viene prestato, giace sui conti Zopa senza garantire alcuna remunerazione. Inoltre i proventi vengono tassati secondo l'aliquota IRPEF di ognuno e vanno quindi inseriti in dichiarazione dei redditi. Ovviamente, non appena comprenderò meglio il funzionamento di tale strumento, vi renderò partecipi di questo mio investimento.

Ovviamente mi piacerebbe ricevere i commenti di chi ha già provato tale strumento o di chi ha compreso meglio di me quale possa essere il reale rendimento di tale strumento.

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sabato 1 marzo 2008

Investire la liquidazione

Ieri guardando il mio conto corrente ho trovato una bella sorpresa: mi è stata finalmente accreditata la liquidazione dal vecchio datore di lavoro. Circa 6.000 non male direi!

Penso sia essenziale non cadere nelle tentazioni e non spendere questi soldi anche perchè essi, teoricamente, servirebbero per garantirmi il futuro e ad integrare la pensione.
Un solo modo per evitare ogni tentazione: investirli subito e non averli nelle immediate disponibilità.

Al momento ho utilizzato circa 1.000 euro per saldare alcuni debiti...ahimè.

Gli altri 5.000 euro sono stati così investiti:
  • 3.000 euro in pronti contro termine (tasso netto 3,281%);
  • 1.000 euro in azioni ENEL (all'indomani dell'avviso di garanzia a Conti ahia!!);
  • 1.000 euro nel vecchio libretto postale (tasso netto 1,46%).
La scelta è stata fatta su queste basi:
  • 3.000 euro li ho lasciati essenzialmente sul c/c FINECO su cui però riesco ad ottenere grazie ad un investimento in un pronti contro termine un rendimento abbastanza interessante e superiore al mio conto di deposito ING DIRECT (3,28% a capitalizzazione mensile vs 2,19% a capitalizzazione annuale);
  • 1.000 in azioni perchè ENEL è un'azienda energetica che opera in quasi monopolio, in un settore sempre in crescita (nonostante i dati dell'ultima trimestrale non siano stati esaltanti), e paga un dividendo alto (0,49 euro per azione circa il 6%);
  • 1.000 euro nel vecchio libretto che rende anche meno dell'inflazione ma che, per pigrizia, (non è gestibile on line) sono certo non andrò mai a ritirare.
Sono stato molto prudente nell'investimento vista la natura di questo denaro e ho cercato di differenziare gli investimenti onde mitigare il rischio. Il mio obiettivo, in questo caso, è proteggere i miei soldi dall'inflazione possibilmente guadagnando qualcosa. Ogni euro guadagnato andrà in un conto deposito; non appena raggiungerò 1000 euro di guadagni ovviamente tale denaro verrà reinvestito in strumenti più redditizi.

Spero che a questi primi soldi si possano aggiungere presto altri soldi da investire anche in maniera più aggressiva onde ottenere degli extra rendimenti.


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