domenica 8 gennaio 2012

Obiettivi 2012 - un anno difficile impone scelte coraggiose

Il 2012 è l'anno in cui compierò 35 anni e nasce con l'idea di essere un punto di svolta nella mia vita con importanti scelte finanziarie e personali da compiere.

Tra le scelte finanziarie, che vorrei concludere quest'anno, permane l'acquisto di una casa più grande. Vi avevo parlato già in passato di tale scelta, ma vista la crisi del mercato non sono ancora riuscito a concretizzarla. Non è facile vendere la mia attuale casa, i tassi sono schizzati al rialzo, gli spread sui mutui sono al 3% e molte banche non vogliono concedere finanziamenti. insomma il mercato immobiliare non gode di grande salute e salvo cambiamenti ad oggi non prevedibili, resterà in crisi anche nel 2012. potrei anche decidere di rimandare tale scelta o scegliere l'affitto.

Anche quest'anno conto di risparmiare almeno 10.000 euro. In realtà - se dovessi comprare casa - dovrò assolutamente eccedere questo obiettivo arrivando quasi a 15.000.
Dovrò mantenere una certa automazione nella gestione, evitare spese voluttuarie e cercare nuovi redditi.

Sicuramente potrò beneficiare dei rendimenti sui circa 30.000 investiti che mi garantiscono almeno 1.000 euro netti, ma mi piacerebbe anche sviluppare un business a partire da questo blog per garantirmi degli extra-income rispetto a quanto mi garantisce il mio pur solido lavoro. Non mi sono mai deciso a farlo, ma penso che sia arrivato il momento giusto per farlo e per monetizzare quest'esperienza.

Inoltre vorrei studiare meglio i prodotti d'investimento e cercare di migliorare il rapporto rischio/rendimento del mio portafoglio, rendendolo coerente con la mia età, il mio stato, le mie prospettive e aspettative.

Infine vorrei dedicarmi a me stesso dedicando del tempo a quello che mi piace fare, coltivando nuovi interessi e un network di relazioni che ho un po' abbanonato.

E voi quali obiettivi vi siete posti?


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martedì 13 dicembre 2011

Conviene ripagare il mutuo o investire?

Recentemente è apparso su Il Sole 24 Ore un interessante articolo a firma di Vito Lops - autore che cerca di dare una risposta a una scelta finanziaria con cui spesso si confronta chi ha un mutuo.

Mutui sicuri o Assicurazione dei mutui - By Bambo Flickr
La domanda è:

Avendo del capitale a disposizione, conviene rimborsare una parte del mutuo e abbassare la rata mensile o è preferibile investire la somma a disposizione in attività a basso rischio?

La risposta è un utilissimo calcolatore e un file excel molto semplice da usare. Basta inserire  la durata del mutuo, l'importo, l'importo da rimborsare, il tasso del mutuo, il tasso a cui investire i propri capitali (tasso risk free). Questo ultimo tasso dovrebbe essere quello del titolo di Stato italiano avente pari durata a quella del mutuo.

Unico appunto che posso fare al calcolatore è quello di semplificare naturalmente la realtà, ipotizzando un tasso fisso del mutuo e ignorandone la convenienza fiscale. Faccio riferimento alla detrazione IRPEF del 19% degli interessi passivi pagati in relazione ai mutui ipotecari stipulati per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.

Nessun problema; sopperisce a questo un utile calcolatore di Mutuisupermarket, un mediatore e comparatore di mutui, che offre una serie di altri tool gratuiti a supporto della scelta del miglior mutuo.

Visti i tassi attuali degli investimenti - a differenza di quanto sostiene il titolo dell'articolo - pare convenire l'investimento al rimborso del mutuo, ma ovviamente ogni situzione va valutata separatamente!



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sabato 15 ottobre 2011

Tentazione downshifting!

In tempi di crisi parlare di downshifting forse è un po' fuori moda, può sembrare provocatorio e, per chi non ha un lavoro, addirittura offensivo. Tuttavia il downshifting è, a mio avviso, una delle possibili soluzioni alla crisi e si pone nella via della "decrescita serena" che potrebbe portare tutti a vivere meglio, distribuendo anche più equamente le risorse.

Downshifting è il termine inglese che significa "scalare la marcia"
e quindi implica per chi lo sceglie un cambiamento di vita verso uno stile più semplice caratterizato dalla ricerca di equilibrio tra benessere interiore, fisico e lavoro.

Lavoriamo spesso molto, guadagnando poco e investendo tutti i nostri averi in vacuo materialismo e in stress; perchè non rallentare e magari rinunciare a qualche euro a fronte di un po' di tempo libero?
Perchè viviamo in città affollate, passiamo ore in macchina per recarci al lavoro e dedichiamo pochissimo tempo a noi stessi e a chi ci sta vicino?
Il tempo è la risorsa scarsa che, se recuperata, può permetterci di migliorare notevolmente la qualità della nostra vita.

Fare downshifting può significare qualcosa di diverso nella vita di ognuno e senza porsi in attegiamenti estremi si può tradurre in una richiesta di part time, in un trasferimento in una città più piccola, in un cambio di lavoro o nelle modalità di effettuazione dello stesso. Quanto perso economicamente può anche essere compensato, perchè il tempo recuperato può servire a eliminare parte dei soldi che spendiamo in baby sitter, colf, badanti, vestiti costosi, inutili gadget, et cetera. Nel tempo libero possiamo dedicarci a lavori manuali in casa, a cucinare meglio evitando di uscire a cena tutte le sere, a coltivare un orto. Se ci pensiamo bene possiamo vivere in maniera un po' più simile a quella di molti dei nostri genitori a cui in fondo non mancava nulla.

Forse anche le aziende prima o poi elogeranno il downshifting e magari premieranno forme di telelavoro anche parziale, ma forse questa è solo un'illusione o si tradurrà in qualche esperimento di succeso, ma isolato se non vi sarà un intervento pubblico o una richiesta forte dei lavoratori.

E voi avete mai pensato di diventare downshifter?

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