sabato 28 giugno 2014

Tassazione Rendite finanziarie - cosa cambia dal 1 luglio

La nuova tassazione, che rientra tra le misure finalizzate a finanziare gli 80 Euro, influenzerà le nostre scelte di investimento. Vediamo cosa cambia e cosa possiamo fare.



Ricordo bene quando nel 2012 venne introdotta l'aliquota del 20% unica sulle rendite finanziarie. Venne accolta con favore perché omogeneizzò le due aliquote allora applicate al risparmio abbassando l'aliquota applicata ai conti correnti, che allora era al 27,50%.

Ora si tornano ad innalzare le aliquote nella convinzione che tassare le rendite finanziarie sia opportuno poiché la imposizione resta comunque molto inferiore rispetto a quella del reddito da lavoro. 

Cosa cambia?


Dal 1 Luglio la tassazione applicata alle rendite finanziare passerà dal 20 al 26% quindi di ben 6 punti.


Quindi gli interessi sui conti correnti, i guadagni sulle azioni, obbligazioni, polizze vita (unit e unit linked), fondi comuni d'investimento verranno ora tassati con un'aliquota del 26%.


Restano salvi i rendimenti dei titoli di stato e i buoni fruttiferi postali sempre fermi al 12,50%.




Da quando si applica la nuova tassazione?

Dal 1 Luglio gli interessi maturati sui conti correnti sino al 30 giugno verranno tassati al 20% e quelli maturati successivamente al 26%. 

Si dovrà invece, in relazione alle azioni e obbligazioni acquistate con un dossier titoli decidere se congelare la propria posizione al 30 giugno ricorrendo all'affrancamento. Tale procedura permette di versare l'aliquota del 20% sui profitti maturati sino a quel momento e poi passare al 26% su eventuali guadagni ottenuti dal primo luglio in poi. 

Se non si opta per l'affrancamento i profitti derivanti dall'aumento del valore dei titoli, ossia il capital gain, verrà tassato al 26%, indipendentemente da quando si è verificato l'apprezzamento del titolo. 

Nella scelta va comunque considerato che in caso di affrancamento bisognerà pagare in anticipo le tasse e applicare la procedura a tutto il portafoglio titoli.

Cosa Fare?


Ovviamente questa tassazione favorisce ulteriormente l'investimento in Titoli di Stato che già erano favoriti con le vecchie tassazioni, quindi è importante ricalcolare i rendimenti netti di ogni strumento in funzione delle nuove tassazioni.  


Tabella delle tassazioni applicabili


Nella tabella sottostante sono riportati i rendimenti dei vari strumenti:

Strumento finanziario
Aliquota
Conti correnti bancari, postali e conti deposito
26%
Titoli di Stato italiani (ed equiparati)
12,5%
Titoli di Stato di Paesi “White List”
12,5%
Obbligazioni bancarie e societarie
26%
Azioni 
26%
Fondi comuni mobiliari
26%; 12,5% (per la parte investita in Titoli di Stato)
ETF
26%; 12,5% (per la parte investita in Titoli di Stato)
Polizze unit linked o index-linked
26%; 12,5% (per la parte investita in Titoli di Stato)
Fondi pensione
11%



Iscriviti al feed di Come Diventare Ricco

sabato 10 maggio 2014

Come arrivare a fine mese?

Leggendo le statistiche un italiano su tre non arriva a fine mese o comunque, per le più svariate ragioni, fatica nel riuscire a gestire le proprie finanze.


Non voglio ovviamente criticare chi non è in grado di pareggiare le proprie entrate con le uscite, ma cercare di delineare quale dovrebbe essere un giusto processo, che spesso nessuno ci insegna. Quasi tutti abbiamo vissuto o viviamo infatti nell'ansia di non poter far fronte ai nostri impegni economici e tra l'altro non è detto che chi guadagna di più riesca con più facilità ad arrivare a fine mese.

1. Budget, pianificazione e indipendenza

Il punto di partenza sono le entrate. Quanto guadagniamo, di quanto possiamo disporre, abbiamo un fondo emergenza per far fronte a spese urgenti e improcrastinabili?

Molti soprattutto da giovani sono abituati, provenendo da famiglie benestanti, a non comprendere esattamente il valore dei soldi e a spendere allegramente. Io stesso per molto tempo ho speso più di quanto guadagnassi, sicuro di poter ricorrere in caso di emergenza alla mia famiglia e abituato a non confrontarmi troppo con la gestione delle mie finanze.

Ovviamente questo non è sempre possibile e non è quasi mai giusto e corretto, perché tanto prima o poi bisognerà abituarsi all'indipendenza.

Quindi prendete un file excel o un foglio, indicate il vostro stipendio annuo/mensile e le spese fisse che non potete tagliare (es. affitto, alimentazione). Aggiungete una parte dedicata al risparmio (10/20%) e il resto dividetelo come meglio credete. Questo si chiama pianificare e gestire i propri soldi.
Una volta che sapete quanto potete spendere al mese, magari dividetelo per giorni e anche per settimana. E' più facile rispettare un budget giornaliero che uno mensile o annuale e questo sicuramente vi aiuterà a non arrivare a fine mese senza soldi.


2. Tracciare le spese

Esistono un numero consistente di app, modelli e programmi che consentono di tracciare le spese e dividerle per categorie, giusto per capire come a fine mese abbiamo speso i nostri soldi e se a fine mese abbiamo rispettato i nostri piani. 

Se non siete costanti potete altresì escogitare il vostro metodo per capire dove vanno a finire i vostri soldi, potrete altresì usare solo contanti e darvi una paga settimanale. Comunque dedicatevi ogni tanto ad analizzare le vostre spese e a pensare se esse abbiano realmente apportato qualche vantaggio.

3. Cercare nuove fonti di reddito e tagliare i costi

Se non arrivate a fine mese o comunque volete aumentare la vostra spesa, vi sono solo due opzioni:

  • Tagliare le spese;
  • Aumentare le entrate.

Qualche anno fa avevo pubblicato una lista di spese da tagliare. Ovviamente se non arrivate a fine mese qualche spesa dovete eliminarla, limitarla, ridurla.

Non sono tuttavia un gran sostenitore della frugalità. Il miglior modo per vivere meglio è cercare nuove entrate. Diventate imprenditori di voi stessi, applicatevi al lavoro per ottenere un aumento e soprattutto chiedetelo se vi spetta.

Non smettete di applicarvi, studiare e cercare nuove opportunità. Non smettete di risparmiare per garantirvi delle entrate finanziarie derivanti dal vostro patrimonio.


 4. Aiutate chi vi sta vicino a gestire meglio i propri soldi.

I vostri figli vi ringrazieranno e spesso spendono i vostri soldi.
Il vostro compagno/a incide direttamente sulla vostra spesa.

Quindi le spese di famiglia vanno condivise e gestite in maniera univoca, non importa se un coniuge guadagna più di un altro, i soldi sono comuni e come tali vanno gestiti.

venerdì 2 maggio 2014

Cosa fare con gli 80 Euro di Renzi?

Io non riceverò i famosi 80 Euro di sgravio IRPEF e voi potrete ovviamente impiegarli come volete, ma vediamo qualche consiglio pratico su cosa fare.


Innanzitutto a chi spettano?

Ai possessori di un reddito da lavoro dipendente e/o assimilato (non pensionati) che guadagnano fino a 24.000 euro e in misura inferiore per chi ha un reddito fino a 26.000 euro. Oltre tale reddito non si ha diritto al bonus. 


Quando verranno erogati? 

In via automatica nello stipendio di maggio:


Per quanto tempo?

Verrano erogati da maggio a dicembre; quindi attenzione, a meno di una proroga a fine anno, il bonus totale sarà di 640 Euro.

Cosa possiamo fare con 640 Euro?

Non molto se dovrete pagare nuove tasse e sicuramente se avete degli investimenti in obbligazioni o azioni i cui proventi saranno tassati al 26% (ora al 20%), se vivete in una città dove hanno aumentato le addizionali IRPEF o introdotto nuove tasse. 

Se non ricadete in questa categoria vi consiglio invece di vagliare con attenzione le possibilità, se non siete nella sfortunata condizione di doverli utilizzare obbligatoriamente per le spese correnti:
  • risparmiarli in toto. Ad un rendimento del 3% vi garantiranno 18 Euro all'anno per i prossimi anni, ma soprattutto vi garantiranno di avere un piccolo importo da destinare a spese impreviste o a spese voluttuarie quando più lo desiderate;
  • destinarli a spese voluttuarie. Ogni tanto qualche sfizio va preso, quindi perché no, con 80 Euro potrete pagarvi l'iscrizione mensile in palestra, pagarvi un weekend al mare, uscire una volta in più, et cetera;
  • utilizzarli per un investimento. Purtroppo, a differenza di quello che si potrebbe immaginare, gli 80 Euro avranno vita breve e se non prorogati verrano erogati solo nel 2014; quindi non potremo fare affidamento su questa cifra volendo investire nell'acquisto di un bene da pagare nel corso di più di 8 mesi. Tuttavia potrete investirli nell'acquisto di un bene da cui possiate trarne un'utilità. E' questa la destinazione che trovo più intelligente, se riusciste ad individuare il giusto investimento. Può essere una bicicletta, un motorino, un corso d'inglese, un nuovo computer che vi permettano di acquisire nuove possibilità di lavoro, semplificarvi la vita, accrescervi le conoscenze e in definitiva restituirvi un'utilità su un arco temporale di tempo ampio. 
Infine mi auguro che questa riduzione delle tasse applicate al lavoro dipendente sia trasformata in permanente e magari ulteriormente rafforzata per attuare realmente quella politica di taglio del cuneo fiscale, di cui tanto si parla, ma che alla fine non viene mai attuata seriamente.